CQC: diventano piu snelli gli esami per ottenerla

Dal 19 novembre diventano più snelli gli esami per ottenere la carta di qualificazione del conducente (Cqc), necessaria per gli autisti professionisti di mezzi pesanti. Il decreto ministeriale del 5 luglio, modificando l’articolo 11 di quello del 20 settembre 2013, ha abolito la doppia prova e diminuito complessivamente il numero di domande cui rispondere.

Finora, i test erano sdoppiati come i corsi di preparazione (140 ore, suddivise in una parte comune tra autotrasporto merci e autotrasporto persone e una parte specifica dedicata a ciascuna di queste due modalità).

Anche a causa di queste complessità, in Italia ci sono sempre meno autisti, tanto che la legge di Bilancio 2019 ha previsto contributi statali per pagarsi la preparazione.

A spingere verso esami più snelli c’è anche la carenza di personale alla Motorizzazione, ormai cronica e destinata a restare acuta per anni nonostante un parziale sblocco delle assunzioni.

L’esame unico durerà 90 minuti, nei quali occorrerà rispondere a 70 domande: 40 sulla parte comune e 30 su quella specifica. Saranno ammessi al massimo sette errori. Per chi vorrà conseguire la Cqc sia per il settore merci sia per quello persone, basterà aggiungere altre 30 domande sulla parte non prevista nelle 70 inizialmente affrontate.

Dunque, rispondendo in tutto a 100 domande si potrà essere abilitati a guidare sia camion che bus. Una diminuzione notevole rispetto alle 120 domande previste finora per la Cqc valida solo per una delle due categorie: 60 quesiti per il primo esame (quello sulla parte comune) e altrettanti per il secondo (quello sulla parte specialistica per la categoria prescelta). Per ciascuna prova sono a disposizione 120 minuti.

In ciascuno dei due test attuali sono ammessi sei errori. Resta quindi invariata la proporzione tra il totale dei quesiti e il massimo degli errori tollerati: le risposta sbagliate possono essere sempre una su dieci.

Si vedrà se la diminuzione del numero di quesiti comporterà uno scadimento o meno della preparazione sufficiente per superare l’esame.

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